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Normativa sulla classificazione dei rifiuti

GIUGNO 2015: nuova procedura Sistri e nuova normativa rifiuti!

Sono nuovamente cambiate le regole per la caratterizzazione, la classificazione e la tracciabilità dei rifiuti; non solo nuove classi di pericolo, ma nuove regole per l'analisi dei rifiuti pericolosi!

Decreto legge

Il nuovo e complesso assetto normativo dipende dal combinato disposto di decreti legge nazionali e regolamenti e decisioni dell'Unione europea:

  1. Il decreto competitività (decreto legge n. 91/2014, convertito con modificazioni nella legge n.116/2014) ha introdotto nuove procedure per la classificazione dei rifiuti speciali e non. Le istruzioni per classificare correttamente i rifiuti sono articolate nella premessa all’allegato D della parte IV del D.lgs. 152/2006.
  2. Dal 1° giugno 2015 sono entrati in vigore:
    a) il nuovo Catalogo Europeo dei Rifiuti che recepisce il regolamento 1272/2008/CE sulla classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze chimiche e delle miscele;
    b) il regolamento 1357/2014/UE che, sostituendo l'Allegato III della Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, abroga alcune direttive e armonizza i criteri per l'attribuzione delle caratteristiche di pericolo ai rifiuti alla rinnovata disciplina comunitaria per la classificazione;
    c) la decisione 2014/995/UE relativa al nuovo Elenco europeo dei rifiuti, modificando i riferimenti della Dir. 67-548-CE al Reg. UE 1272/2008, ha sostituito la decisione 2000/532/CE recepita nell’allegato D alla parte quarta del d.lgs. n. 152/2006 con l’elenco aggiornato dei codici europei dei rifiuti e adeguando la parte introduttiva per armonizzarla ai nuovi criteri di individuazione e valutazione delle sostanze pericolose.
  3. Dal 18 giugno 2015 è altresì in vigore il Reg. UE 1342/2014 che impatta direttamente sull’ammissibilità in discarica.

Le novità della normativa

Questo complesso combinato normativo comporta moltissime novità, tra le quali:

  • Ridenominazione delle caratteristiche di pericolo e nuovi codici di indicazione di pericolo;
  • Ridefinizione delle classi di pericolo e nuovi criteri di attribuzione delle classi di pericolo;
  • Riclassificazione dei rifiuti in base alle caratteristiche di pericolosità;
  • Metodi di prova definiti per l'attribuzione di caratteristiche di pericolo;
  • Nuove disposizioni per i rifiuti che potrebbero essere sia pericolosi che non pericolosi (codici a specchio);
  • Nuovi limiti di concentrazione per alcune classi di pericolo;
  • Valori soglia di concentrazione sotto i quali la sostanza non va presa in considerazione;
  • Limite per le diossine/furani, i PCB e altri POP oltre il quale un rifiuto va classificato come pericoloso;
  • Introduzione di nuovi composti e (nell'elenco dei POP) di limiti ai composti che precedentemente non l'avevano;

ll produttore di rifiuti deve provvedere a rivedere la classificazione dei rifiuti prodotti alla luce delle nuove disposizioni, in particolare per quanto riguarda i registri di carico e scarico e il MUD.

Relativamente alla nuova procedura SISTRI, la procedura di riclassificazione dei rifiuti comporta l'iscrizione per ogni nuovo rifiuto classificato come pericoloso (se l'azienda ha più di dieci dipendenti) entro tre giorni dall'accertamento di pericolosità; inoltre, è prevista un'apposita procedura per la gestione dei registri di carico nel caso in cui uno o più rifiuti caricati cambino classificazione;

classificazione rifiuti 2015



Innova a disposizione

Innova è a Vostra completa disposizione per orientarVi in questo nuovo quadro normativo e Vi offre:

  • Chiarimenti sulle nuove classi di pericolo, sulla nuova procedura Sistri (giugno 2015) e sulla nuova normativa rifiuti 2015;

  • Consulenza per l'analisi dei rifiuti pericolosi, la caratterizzazione e la classificazione dei rifiuti.

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